LA RETE DELLE CITTÀ DEL BUON VIVERE


Grumes è fiero membro di “Cittaslow: la rete internazionale delle città del buon vivere”, un movimento nato nel 1999 con l’obiettivo di allargare la filosofia di Slow Food alle comunità locali e al governo delle città, applicandone concetti e valori alla pratica del vivere quotidiano.

Cittaslow è un’associazione di Comuni sparsi in ogni continente (quelli italiani sono una settantina) che hanno fatto dello sviluppo sostenibile il loro mantra, la filosofia che ispira l’operare amministrativo e politico per la costruzione di uno stile di vita “buono, pulito e giusto” ispirato da Slow Food, socio fondatore di Cittaslow assieme ai Comuni di Greve in Chianti, Bra, Orvieto e Positano.

Se nei tre aggettivi “buono, pulito e giusto” Slow Food sintetizza le caratteristiche a cui si devono ispirare le produzioni agricole, Cittaslow si propone di estenderne la valenza alle amministrazioni delle piccole città, dei paesi e dei borghi che costellano l’Italia, l’Europa e il mondo intero.

“Buona” diviene l’attività amministrativa per la qualità della vita dei cittadini, dei servizi, delle strutture; in un contesto ambientale “pulito” e rispettoso del paesaggio, delle tradizioni e delle risorse locali; secondo un modello “giusto” nell’organizzare le comunità su principi di solidarietà, convivenza, rispetto delle regole, inclusione.

Grumes è la più piccola in assoluto del gruppo e fa parte di Cittaslow dal novembre 2011, ammessa secondo protocollo dal Comitato scientifico grazie  alle iniziative messe in atto nell’ultimo decennio e ispirate allo sviluppo sostenibile “tout court”.

L’essere socia di Cittaslow implica coerenza amministrativa ai principi dell’associazione. Per contro ne deriva positività di immagine, stimoli al radicamento dei principi, scambi di buone pratiche, forza e supporto nelle relazioni fra le città e gli organismi nazionali ed internazionali.

 

Visita il sito di Cittaslow e la pagina dedicata a Grumes