Il racconto di una giornata di bilanci, incontri, nuovi progetti

  

"VERSO. Valori. Economia. Rete. Sostenibilità. Ospitalità"

Un convegno organizzato dalla Sviluppo Turistico Grumes in occasione dei suoi primi 10 anni di attività.

 

Si è svolto sabato 2 dicembre il convegno "VERSO. Valori. Economia. Rete. Sostenibilità. Ospitalità. Percorsi di turismo sostenibile e di comunità per lo sviluppo locale: un confronto tra territori verso nuovi progetti", organizzato dalla Sviluppo Turistico Grumes; una giornata di incontro tra i soci, gli amici e tutti gli interessati alle attività e ai progetti messi in campo dalla Sviluppo Turistico Grumes e più in generale in Alta Val di Cembra: un'occasione per ragionare sul percorso fatto e su quello da fare.

La mattinata si è aperta con il benvenuto di Vera Rossi, Presidente della Sviluppo Turistico Grumes srl, e i saluti delle istituzioni presenti: Matteo Paolazzi (sindaco di Altavalle), Simone Santuari (Presidente della Comunità della Valle di Cembra), Luca De Carli (Presidente dell'Azienda per il Turismo Altopiano di Piné e Valle di Cembra), Armando Benedetti (presidente della vallata Avisio del Consorzio dei Comuni BIM Adige) e la consigliera provinciale Donata Borgonovo Re.

A seguire, Pio Rizzolli, presidente della Sviluppo Turistico Grumes dal 2007 al 2015, ha aperto un momento di riflessione con un profondo intervento dedicato alla nascita della Sviluppo Turistico Grumes, concentrandosi sui tanti "perché" che hanno portato all'avvio del progetto di sviluppo turistico di Grumes e sui valori che ne sono stati ispirazione e guida.

Elisa Travaglia, responsabile comunicazione della Sviluppo Turistico Grumes, ha approfondito i numerosi interventi realizzati in ambito turistico, ripercorrendo il progetto di turismo "slow" a partire dalla riconversione di strutture dismesse (il vecchio caseificio dei Masi, la malga del Sgiaon, la vecchia caserma dei carabinieri) trasformate oggi in strutture ricettive attente all'ambiente e al preziosissimo rapporto con la comunità di Grumes.

Successivamente, l'intervento tecnico di Alceste Santuari, professore di Diritto dell'Economia degli Enti no profit e di partenariati pubblico-privati all'Università di Bologna, ha illustrato le possibili evoluzioni delle società partecipate e le opportunità (e i vincoli) offerte dalla forma giuridica dell'Impresa Sociale, la cui normativa è stata revisionata nel luglio 2017. Tale intervento è particolarmente significativo ai fini di un dibattito, che verrà ripreso tra i soci alla prossima Assemblea Ordinaria, riguardante la forma giuridica più appropriata alle attività e all'organizzazione della Sviluppo Turistico Grumes.

La mattinata si è chiusa con gli interventi di Enrico Dalvit, presidente dell'Associazione Grumestieri, e di Marcello Bianchi e Sandro Gottardi, rappresentanti dell'Associazione BioBono.

Grumestieri è un'associazione nata a Grumes nel maggio 2017; è composta da 21 operatori economici di Grumes dei settori dell'agricoltura, artigianato, commercio-turismo e libera professione, nata con l’obiettivo di favorire la collaborazione e sviluppare un progetto di promozione comune.

L'Associazione BioBono è composta da aziende agricole biologiche e da aziende del settore del turismo e della ristorazione. È nata nel 2016, in seguito a un percorso partecipativo organizzato dalla Rete di Riserve Alta Val di Cembra-Avisio, per sviluppare idee e progetti comuni, con l'obiettivo di valorizzare i prodotti locali, la biodiversità rurale e l'ospitalità ecosostenibile. La stessa Associazione BioBono si è occupata di preparare e servire il pranzo offerto ai partecipanti, con prodotti locali e biologici.

Nel pomeriggio, il convegno si è concentrato sulla presentazione di buone pratiche di turismo sostenibile provenienti da altri territori, per favorire il confronto con altre esperienze e il dibattito aperto.

In particolare, Stefano Moltrer, sindaco di Palù del Fersina e Presidente del Comitato Bollait, ha raccontato l'esperienza dell'associazione P.I.R.L.O. Piccole Imprese Rurali Lavorano per l'Ospite in Val dei Mocheni, nata per creare sinergie tra strutture ricettive e di ristorazione per la promozione del territorio, e l'esperienza del progetto Bollait - Gente della Lana, che promuove la filiera della lana locale, dal pascolo al gomitolo.

A seguire, Alberto Dassisti, fondatore dell'Impresa Sociale ProDomo, con sede a Lodi e strutture ricettive in Lombardia, Val d'Aosta ed Emilia Romagna, ha condiviso la propria esperienza nella gestione di strutture per il turismo sociale, attraverso il coinvolgimento dei giovani e di persone in difficoltà, con l'obiettivo di favorire momenti di aggregazione, di formazione e crescita.

La presentazione di esperienze di turismo sostenibile realizzate in territori diversi dal nostro si è conclusa con il coinvolgente intervento di Oreste Torri della Cooperativa di Comunità Valle dei Cavalieri (Succiso, Reggio Emilia), una delle più significative cooperative di comunità italiane, un modello per tante altre esperienze, studiata e visitata da studiosi italiani e stranieri. La cooperativa "Valle dei Cavalieri", nata nel 1991 a Succiso (un paese a 980 m. che oggi conta 65 abitanti) come risposta allo spopolamento del paese, ha saputo recuperare la vecchia scuola elementare del paese, riaprire un bar e una bottega di prodotti alimentari, aprire un ristorante (che oggi ha 220 coperti), un agriturismo con sei camere e venti posti letto e un piccolo centro benessere. Ha inoltre riattivato un’attività storica per Succiso: l’allevamento di pecore e la produzione di formaggio.

Con l'entusiasmo trasmesso da queste stimolanti esperienze, si è aperta una tavola rotonda che ha coinvolto nella discussione Pier Giorgio Oliveti (Direttore di Cittaslow International), Paolo Piffer (coordinatore della Rete di Riserve Alta Val di Cembra-Avisio), Tommaso Pasquini (direttore artistico del Festival Contavalle) e Maura Gasperi (amministratrice di Natourism srl). Attraverso approcci e obiettivi specifici diversi, ma integrati e allineati, i partecipati alla tavola rotonda hanno evidenziato gli interventi che i soggetti di cui sono rappresentanti possono realizzare in un'ottica di sviluppo turistico "smart" e "slow", lento e sostenibile, rispettoso dell'ambiente, della memoria dei luoghi e del benessere delle comunità che vivono il territorio.

Riteniamo che questo convegno, che ha visto la partecipazione di 80 persone provenienti da diversi comuni della Val di Cembra e della provincia di Trento, oltre a una decina di ospiti da fuori provincia, sia stata un'occasione importante per fermarsi a riflettere e a discutere su quanto è stato fatto finora e VERSO quali direzioni si intende orientare lo sviluppo di nuovi progetti che sappiano sempre più creare sinergia tra ambiente, agricoltura, artigianato, cultura e turismo, per promuovere uno sviluppo economico sostenibile del territorio e la vitalità culturale delle comunità.

 

La Sviluppo Turistico Grumes ringrazia nuovamente chi ha sostenuto l'organizzazione di questo convegno e in particolare: il Consorzio BIM Adige, l'Azienda per il Turismo Altopiano di Piné e Valle di Cembra, la Regione Trentino Alto-Adige e il Comune di Altavalle.

 

I MATERIALI DEL CONVEGNO "VERSO": 

Locandina e programma del convegno

 

Interventi dei relatori:

Pio Rizzolli_I nostri perché
Elisa Travaglia_Vivigrumes_La scommessa del turismo slow
Alceste Santuari_Le società partecipate possibili evoluzioni
Enrico Dalvit_Associazione Grumestieri
Stefano Moltrer_Bollait Gente della Lana
Stefano Moltrer_PIRLO en Bersntol
Oreste Torri_Valle dei Cavalieri
Pier Giorgio Oliveti_Slow and Smart Tourism

 

   

 

   

   

   

   

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Speriamo che questi materiali, così come la giornata passata insieme a Grumes, possano darvi utili spunti per i vostri progetti. 

 

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